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La rigenerazione dell'ex-caserma di Basiliano

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2/4/2025
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Lombardini22 sta portando avanti un importante progetto di rigenerazione per l’ex caserma Lesa di Basiliano, in provincia di Udine: un progetto co-finanziato da fondi pubblici. L’area dell’ex caserma verrà trasformata nella nuova sede amministrativa di I.CO.P S.p.A. Società Benefit, società di ingegneria del sottosuolo, che è tra i principali operatori europei in ambito fondazioni speciali e microtunnelling. Il progetto oltre a prevedere una molteplicità di servizi per garantire un alto livello di benessere aziendale, prevede la realizzazione di un parco privato a uso pubblico a servizio della comunità e si inserisce in un’opera di valorizzazione del territorio, attraverso percorsi artistici, sensoriali e didattici.

Gli obiettivi

Secondo i dati più recenti dell'Agenzia del Demanio (2015), in Italia si contano circa 1.500 caserme dismesse, la cui trasformazione rappresenta un'importante opportunità di sviluppo all'insegna della sostenibilità, della cultura e dell'innovazione. In questo contesto, Lombardini22, grazie al suo approccio multidisciplinare, integra arte, neuroscienze e inclusività sociale, con l'obiettivo di restituire questi spazi alla comunità con nuove funzioni e significati. La riqualificazione di un’ex caserma militare diventa inoltre un’occasione strategica per I.CO.P, che, attraverso un progetto basato sui criteri ESG, mira a ridefinire la propria identità aziendale, posizionandosi come promotore di uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

Questa iniziativa si configura come un manifesto di rigenerazione urbana, capace di creare un impatto positivo dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, e di stimolare nuove idee per il futuro.

La progettazione dei nuovi uffici I.C.O.P. guidata dai criteri ESG

Il progetto dei nuovi uffici I.CO.P segue i principi ESG attraverso la valorizzazione del patrimonio esistente, escludendo la realizzazione di nuovi manufatti.


L'intervento mira a liberare l’area dai volumi inutilizzati, aumentando la permeabilità del suolo e lo spazio aperto, arricchito da ampie superfici verdi per favorire la biodiversità.

La sostenibilità ambientale si riflette anche nell'uso di energie rinnovabili grazie all’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici su coperture e parcheggi, e ancora nella raccolta delle acque piovane riutilizzate per l’irrigazione.

La mobilità sicura è uno degli aspetti chiave della progettazione che propone la separazione netta tra il traffico pesante e quello leggero: due accessi distinti garantiscono maggiore sicurezza e una migliore fruibilità dell’area. I parcheggi coperti, dotati di colonnine di ricarica elettrica, favoriscono una mobilità più sostenibile.

Il benessere aziendale è al centro del progetto con spazi pensati per migliorare la qualità della vita lavorativa, tra cui una mensa, arricchita da un giardino sensoriale, che promuove un’alimentazione sana e biologica, aree social e food per favorire la condivisione, un’area fitness, un campo sportivo e meeting point all’aperto. Gli uffici, inoltre, sono stati pensati per avere diversi livelli di privacy, si passa da ambienti one to one a spazi flessibili e multifunzionali. Il valore aggiunto è il dialogo con il verde: le facciate degli uffici sono rivolte verso il parco e questo crea una forte connessione con la natura. Il sito ospita anche un asilo-scuola rafforzando il legame con la comunità e rispondendo alle esigenze sempre più attuali del work-life balance.


Il giardino delle macchine: un parco artistico contro l'estraneazione collettiva

Lombardini22, si sta occupando anche della rigenerazione del parco circostante la caserma, sviluppando un progetto denominato Il Giardino delle Macchine, con l’obiettivo di farlo diventare un parco artistico-culturale che ospiterà opere d'arte e percorsi sensoriali a servizio della comunità.


L'area sarà accessibile al pubblico e offrirà spazi dedicati a eventi, installazioni artistiche e attività educative per scuole e giovani artisti.



Il Giardino delle Macchine sarà un luogo di permanenza, studio, sport, socialità che intende promuovere percorsi di cittadinanza attiva volti a valorizzare la cultura d’impresa attraverso arte, promozione culturale e didattica.

Il parco artistico, infatti, si svilupperà su tre livelli:

Convenzioni con gallerie d'arte che mettono a disposizione le loro opere, con un'attenzione particolare agli artisti emergenti

Inclusività e didattica, con un forte coinvolgimento delle scuole locali per avvicinare i giovani all'arte.

Spazio per eventi culturali e sociali, con un'arena naturale capace di ospitare spettacoli, conferenze e laboratori.

Tra passato e futuro

La chiave di lettura di tutto il progetto è il tempo. L’intervento si basa sulla conservazione della memoria del luogo, espressa in egual misura attraverso i due interventi distinti ma complementari. Da un lato, la riqualificazione degli immobili esistenti preserva e rinnova il patrimonio architettonico, dall’altro, il Giardino delle Macchine diventa uno spazio espositivo in cui percorsi artistici valorizzano l’area, riecheggiando l’epoca industriale con il recupero di macchine storiche.

La memoria si traduce così in un’esperienza culturale che unisce l’arte territoriale, grazie alla collaborazione con la galleria Copetti Antiquari, e l’arte del futuro, coinvolgendo giovani artisti emergenti in esposizioni ed eventi. Inoltre, un’illuminazione puntuale è stata studiata per esaltare sia le opere artistiche che le macchine storiche, sottolineando il legame tra passato e innovazione.

Neuroscienze e design per il benessere urbano

Un elemento distintivo nel progetto del Giardino delle Macchine è l'integrazione delle neuroscienze nella progettazione degli spazi dedicati ad attività didattiche.

L'uso dei colori e delle forme architettoniche è stato studiato per favorire il benessere psicologico e cognitivo dei visitatori, rendendo il parco un ambiente stimolante e accessibile a tutti.

Nel progetto sono stati inseriti tre padiglioni esperienziali mediante il recupero di container navali. La scelta dell’utilizzo dei container è dettata da un lato da temi ambientali e di riutilizzo delle risorse esistenti, dall’altro dalla flessibilità del “contenitore” stesso che potrà ospitare diversi contenuti.

La strutturazione delle attività didattiche si rivolgerà a molteplici target per diversi obiettivi di apprendimento ed esperienza. Il filo che lega le attività proposte sarà il tempo.

Lo scopo didattico è quello di rendere i visitatori coscienti dei processi cognitivi responsabili della percezione del tempo, esso viene percepito in modo diverso da bambini, giovani, anziani e persone con esigenze di accessibilità.

Ogni padiglione ospiterà un esperimento diverso riguardo alla percezione del tempo nelle sue tre dimensioni: il passato, il presente e il futuro.

Un'arena artistica e culturale

È stata progettata un’arena naturale per ospitare eventi artistico-culturali con una capienza di circa 150 persone. Al centro di questo spazio verrà posizionata un’opera che funge da quinta scenica, creando un perfetto connubio tra arte e ambiente. Inoltre, le opere temporanee dei giovani artisti, incluse quelle in formato digitale, troveranno spazio nei padiglioni presenti all’interno del parco, arricchendo ulteriormente l’esperienza culturale offerta.

Inclusività e segnaletica orientativa

All’interno del parco è stato previsto un sistema di segnaletica e orientamento, sviluppato secondo gli Standard di Inclusività e progettato per integrarsi con armonia nell’ambiente circostante. L'obiettivo è garantire un'accessibilità universale, ampliando il bacino di utenti senza distinzione di lingua, cultura, genere o altre caratteristiche.

Il sistema di orientamento è basato sui sette principi dell’Universal Design e si articola in due tipologie principali:

• Segnaletica Orientativa, che facilita la navigazione degli spazi;

• Segnaletica Identificativa, che consente il riconoscimento immediato dei luoghi e delle funzioni specifiche.

Una visione per il futuro

L'iniziativa ha un duplice obiettivo: da un lato, generare benessere aziendale attraverso la progettazione dei nuovi uffici I.CO.P; dall'altro, promuovere la cultura con la realizzazione del Giardino delle Macchine. Il progetto, che completerà i lavori alla fine del 2026, si inserisce con armonia in un tessuto urbano dalla forte identità storica e sociale. Con interventi come questo, Lombardini22 dimostra come il recupero delle ex caserme possa trasformarsi in un'opportunità per le città, convertendo spazi abbandonati in luoghi di aggregazione, cultura e innovazione.

DI OGNUNO

Dal progetto DI OGNUNO (scopri di più sulla Reception di Ognuno), nato da un’iniziativa di HospitalityRiva in collaborazione con Lombardini22 con Village for all - V4A® Ospitalità Accessibile, nasce un documento digitale che accompagna in un viaggio nel mondo dell’ospitalità accessibile e della progettazione universale nel settore dell’accoglienza, alla ricerca di risposte e soluzioni per la creazione di spazi e servizi che rispondano alle esigenze DI OGNUNO.

Scopri l'Universal Design nell'ospitalità

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April 2, 2025
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April 2, 2025

La rigenerazione dell'ex-caserma di Basiliano

Lombardini22 sta portando avanti un importante progetto di rigenerazione per l’ex caserma Lesa di Basiliano, in provincia di Udine: un progetto co-finanziato da fondi pubblici. L’area dell’ex caserma verrà trasformata nella nuova sede amministrativa di I.CO.P S.p.A. Società Benefit, società di ingegneria del sottosuolo, che è tra i principali operatori europei in ambito fondazioni speciali e microtunnelling. Il progetto oltre a prevedere una molteplicità di servizi per garantire un alto livello di benessere aziendale, prevede la realizzazione di un parco privato a uso pubblico a servizio della comunità e si inserisce in un’opera di valorizzazione del territorio, attraverso percorsi artistici, sensoriali e didattici.

Gli obiettivi

Secondo i dati più recenti dell'Agenzia del Demanio (2015), in Italia si contano circa 1.500 caserme dismesse, la cui trasformazione rappresenta un'importante opportunità di sviluppo all'insegna della sostenibilità, della cultura e dell'innovazione. In questo contesto, Lombardini22, grazie al suo approccio multidisciplinare, integra arte, neuroscienze e inclusività sociale, con l'obiettivo di restituire questi spazi alla comunità con nuove funzioni e significati. La riqualificazione di un’ex caserma militare diventa inoltre un’occasione strategica per I.CO.P, che, attraverso un progetto basato sui criteri ESG, mira a ridefinire la propria identità aziendale, posizionandosi come promotore di uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

Questa iniziativa si configura come un manifesto di rigenerazione urbana, capace di creare un impatto positivo dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, e di stimolare nuove idee per il futuro.

La progettazione dei nuovi uffici I.C.O.P. guidata dai criteri ESG

Il progetto dei nuovi uffici I.CO.P segue i principi ESG attraverso la valorizzazione del patrimonio esistente, escludendo la realizzazione di nuovi manufatti.


L'intervento mira a liberare l’area dai volumi inutilizzati, aumentando la permeabilità del suolo e lo spazio aperto, arricchito da ampie superfici verdi per favorire la biodiversità.

La sostenibilità ambientale si riflette anche nell'uso di energie rinnovabili grazie all’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici su coperture e parcheggi, e ancora nella raccolta delle acque piovane riutilizzate per l’irrigazione.

La mobilità sicura è uno degli aspetti chiave della progettazione che propone la separazione netta tra il traffico pesante e quello leggero: due accessi distinti garantiscono maggiore sicurezza e una migliore fruibilità dell’area. I parcheggi coperti, dotati di colonnine di ricarica elettrica, favoriscono una mobilità più sostenibile.

Il benessere aziendale è al centro del progetto con spazi pensati per migliorare la qualità della vita lavorativa, tra cui una mensa, arricchita da un giardino sensoriale, che promuove un’alimentazione sana e biologica, aree social e food per favorire la condivisione, un’area fitness, un campo sportivo e meeting point all’aperto. Gli uffici, inoltre, sono stati pensati per avere diversi livelli di privacy, si passa da ambienti one to one a spazi flessibili e multifunzionali. Il valore aggiunto è il dialogo con il verde: le facciate degli uffici sono rivolte verso il parco e questo crea una forte connessione con la natura. Il sito ospita anche un asilo-scuola rafforzando il legame con la comunità e rispondendo alle esigenze sempre più attuali del work-life balance.


Il giardino delle macchine: un parco artistico contro l'estraneazione collettiva

Lombardini22, si sta occupando anche della rigenerazione del parco circostante la caserma, sviluppando un progetto denominato Il Giardino delle Macchine, con l’obiettivo di farlo diventare un parco artistico-culturale che ospiterà opere d'arte e percorsi sensoriali a servizio della comunità.


L'area sarà accessibile al pubblico e offrirà spazi dedicati a eventi, installazioni artistiche e attività educative per scuole e giovani artisti.



Il Giardino delle Macchine sarà un luogo di permanenza, studio, sport, socialità che intende promuovere percorsi di cittadinanza attiva volti a valorizzare la cultura d’impresa attraverso arte, promozione culturale e didattica.

Il parco artistico, infatti, si svilupperà su tre livelli:

Convenzioni con gallerie d'arte che mettono a disposizione le loro opere, con un'attenzione particolare agli artisti emergenti

Inclusività e didattica, con un forte coinvolgimento delle scuole locali per avvicinare i giovani all'arte.

Spazio per eventi culturali e sociali, con un'arena naturale capace di ospitare spettacoli, conferenze e laboratori.

Tra passato e futuro

La chiave di lettura di tutto il progetto è il tempo. L’intervento si basa sulla conservazione della memoria del luogo, espressa in egual misura attraverso i due interventi distinti ma complementari. Da un lato, la riqualificazione degli immobili esistenti preserva e rinnova il patrimonio architettonico, dall’altro, il Giardino delle Macchine diventa uno spazio espositivo in cui percorsi artistici valorizzano l’area, riecheggiando l’epoca industriale con il recupero di macchine storiche.

La memoria si traduce così in un’esperienza culturale che unisce l’arte territoriale, grazie alla collaborazione con la galleria Copetti Antiquari, e l’arte del futuro, coinvolgendo giovani artisti emergenti in esposizioni ed eventi. Inoltre, un’illuminazione puntuale è stata studiata per esaltare sia le opere artistiche che le macchine storiche, sottolineando il legame tra passato e innovazione.

Neuroscienze e design per il benessere urbano

Un elemento distintivo nel progetto del Giardino delle Macchine è l'integrazione delle neuroscienze nella progettazione degli spazi dedicati ad attività didattiche.

L'uso dei colori e delle forme architettoniche è stato studiato per favorire il benessere psicologico e cognitivo dei visitatori, rendendo il parco un ambiente stimolante e accessibile a tutti.

Nel progetto sono stati inseriti tre padiglioni esperienziali mediante il recupero di container navali. La scelta dell’utilizzo dei container è dettata da un lato da temi ambientali e di riutilizzo delle risorse esistenti, dall’altro dalla flessibilità del “contenitore” stesso che potrà ospitare diversi contenuti.

La strutturazione delle attività didattiche si rivolgerà a molteplici target per diversi obiettivi di apprendimento ed esperienza. Il filo che lega le attività proposte sarà il tempo.

Lo scopo didattico è quello di rendere i visitatori coscienti dei processi cognitivi responsabili della percezione del tempo, esso viene percepito in modo diverso da bambini, giovani, anziani e persone con esigenze di accessibilità.

Ogni padiglione ospiterà un esperimento diverso riguardo alla percezione del tempo nelle sue tre dimensioni: il passato, il presente e il futuro.

Un'arena artistica e culturale

È stata progettata un’arena naturale per ospitare eventi artistico-culturali con una capienza di circa 150 persone. Al centro di questo spazio verrà posizionata un’opera che funge da quinta scenica, creando un perfetto connubio tra arte e ambiente. Inoltre, le opere temporanee dei giovani artisti, incluse quelle in formato digitale, troveranno spazio nei padiglioni presenti all’interno del parco, arricchendo ulteriormente l’esperienza culturale offerta.

Inclusività e segnaletica orientativa

All’interno del parco è stato previsto un sistema di segnaletica e orientamento, sviluppato secondo gli Standard di Inclusività e progettato per integrarsi con armonia nell’ambiente circostante. L'obiettivo è garantire un'accessibilità universale, ampliando il bacino di utenti senza distinzione di lingua, cultura, genere o altre caratteristiche.

Il sistema di orientamento è basato sui sette principi dell’Universal Design e si articola in due tipologie principali:

• Segnaletica Orientativa, che facilita la navigazione degli spazi;

• Segnaletica Identificativa, che consente il riconoscimento immediato dei luoghi e delle funzioni specifiche.

Una visione per il futuro

L'iniziativa ha un duplice obiettivo: da un lato, generare benessere aziendale attraverso la progettazione dei nuovi uffici I.CO.P; dall'altro, promuovere la cultura con la realizzazione del Giardino delle Macchine. Il progetto, che completerà i lavori alla fine del 2026, si inserisce con armonia in un tessuto urbano dalla forte identità storica e sociale. Con interventi come questo, Lombardini22 dimostra come il recupero delle ex caserme possa trasformarsi in un'opportunità per le città, convertendo spazi abbandonati in luoghi di aggregazione, cultura e innovazione.

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April 2, 2025
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