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Salone del Mobile 2024

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Il re-design della 62. Edizione curato da Lombardini22
20/2/2024
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Continua la collaborazione tra il Salone del Mobile.Milano e Lombardini22 che, anche quest’anno, dopo il successo di Euroluce 2023, supporta il Salone nel progetto di evoluzione del layout e dell’esperienza fieristica per le biennali EuroCucina, con FTK – Technology For the Kitchen, e Salone Internazionale del Bagno. Non solo. Oltre il layout basato in questa edizione su sperimentazioni neuroscientifiche, la società di progettazione ha curato anche l’allestimento dell’area centrale dedicata al food design e il masterplan dell’opera di David Lynch: uno “scrigno di un diamante” inserito con la giusta coerenza all’interno della manifestazione.

Un ecosistema, quindi, composto di contenitore e contenuto, in una continua ricerca votata all’innovazione e alla sperimentazione.

Lo spiega chiaramente Cristian Catania, architetto di Lombardini22 e Reinventing Fair project director: “Per esporre innovazione dobbiamo essere innovazione. Stiamo supportando il Salone del Mobile.Milano nel cambiare paradigma, da esposizione a esperienza. Incrociando le nostre competenze (urbanistica, light design, studio dei flussi, neuroscienze, universal design) abbiamo costruito un processo integrato e complessivo di evoluzione graduale. Tutto parte dal layout generale e dalla consapevolezza dell’importanza dello spazio come fattore abilitante e attrattivo. Grazie al masterplan sono stati implementati i valori di riconoscibilità, comfort, coinvolgimento, tempo. Il nostro progetto intende esprimere al meglio quella complessità e quella stratificazione che non coincidono più con il solo prodotto o la pura dimensione commerciale, ma anche e soprattutto con la qualità dell’esperienza offerta ai visitatori e con la garanzia di visibilità per gli espositori. Gli spazi funzionano per far funzionare la manifestazione”.

L'apporto delle neuroscienze

Il re-design dell’edizione numero 62 del Salone del Mobile è partito dall’ascolto dei visitatori, delle aziende espositrici e degli stakeholder del mondo del bagno e della cucina, tutti coinvolti in interviste sul campo o in tavoli di lavoro più specialistici per coglierne percezioni, desideri e necessità. Al processo inaugurato nel 2023, quest’anno si aggiunge l’apporto delle neuroscienze. Lombardini22 ha analizzato i comportamenti emotivi e inconsci delle persone, che percorrono e abitano padiglioni e stand, per progettare esperienze utili e originali basate su comportamenti reali e su ingaggi emozionali e relazionali volti a creare momenti e contatti di qualità.

Il Salone del Mobile è la prima manifestazione fieristica a utilizzare lo strumento delle neuroscienze con l’obiettivo di rilevare il grado di soddisfazione dei visitatori e migliorare l’esperienza di visita all’interno dei padiglioni ottimizzandone i percorsi e valutando le reazioni dei visitatori alle diverse tipologie di esposizione. Grande attenzione è stata posta a un dettaglio importante: la fuga prospettica dei camminamenti è stata integrata nell’esperienza di visita. Infine, il layout a scacchiera imponeva ai visitatori un grande impegno cognitivo, ora, in un’ottica di inclusività, il percorso risulta più intuitivo e semplice da capire.

Esperimenti di neuroscienze

EuroCucina / FTK e Salone Internazionale del Bagno

In un approccio evolutivo, sono stati ridisegnati i percorsi di EuroCucina, con FTK – Technology For the Kitchen integrata nei suoi spazi, e del Salone Internazionale del Bagno. I padiglioni, adiacenti e collegati per la prima volta, sono stati riprogettati per ottimizzare tempi e spazi semplificando la visita e rendendola più ricca e più efficiente, offrendo nel contempo pari accessibilità e visibilità a tutti gli espositori. Il progetto rinuncia al classico impianto di cardo decumano e ri-immagina il layout in una forma concentrica con un boulevard ad anello, che consente di avere accesso a tutti gli stand percorrendo la metà della distanza rispetto all’allestimento tradizionale e senza il rischio di smarrirsi o confondersi.

Una fiera, come una città, è fatta di strade, di angoli di meraviglia, di eventi e di momenti di arricchimento culturale, oltre che di spazi di sosta e di servizio.  

Per il doppio padiglione di EuroCucina, Lombardini22 ha voluto dissimulare il muro centrale, il primo elemento che si vede dall’ingresso, trasformato ora nel cuore centrale pubblico. È stato organizzato un percorso simmetrico addossando gli stand alle pareti perimetrali esterne, i principali percorsi sono stati resi più larghi e sono stati inserite installazioni culturali e aree di quiete contro il tipico affaticamento museale vissuto durante il tempo trascorso in fiera, ridotto grazie allo studio dei percorsi. Per visitare tutti gli stand sarà necessario percorrere 500 metri anziché i precedenti 1,2 chilometri.

Per il Salone Internazionale del Bagno ci si è dovuti confrontare con la grande frammentazione data dalla dimensione limitata degli stand. È stato quindi necessario prevedere un maggior numero di strade e percorsi rispetto a EuroCucina.

Salone Internazionale del Bagno

Food Design

Inoltre per EuroCucina Lombardini22 ha progettato l’allestimento di uno degli importanti contenuti culturali offerti dalla manifestazione: lo spazio centrale dedicato al food design. Al centro dei padiglioni di EuroCucina lo spazio è concepito come un palcoscenico distintivo e modulabile, fortemente caratterizzato e insieme neutro, che ogni giorno ospiterà un esperto di food design proveniente da diverse parti del mondo che presenterà la sua visione sul presente e futuro del cibo. Lo spazio deve infatti emergere nel padiglione, senza che la sua identità prevalga sulle personalità dei food designer protagonisti di ogni giornata della manifestazione.

L’ambiente si caratterizza per la particolare forma a stella, le cui curve e insenature sono facilmente adattabili ai contenuti e alle aree di lavoro per i food designer. I tendaggi perimetrali, neutrali per texture, tessuto e colore, sono modulabili per aprire e chiudere all’occorrenza lo spazio e creare scenari ad hoc. Anche la luce posta a coronare la sagoma della stella – fredda e calda, accesa e spenta – è modulabile per consentire un ulteriore livello di personalizzare e configurabilità.

Uno dei principali luoghi pubblici della fiera si compone di due aree adiacenti e permeabili tra loro: da un lato l’area funzionale con il laboratorio e lo scenografico banco di lavoro, dall’altro lo spazio espositivo per volumi e riviste internazionali indipendenti dedicati al mondo del food design. In mezzo tra i due ambienti, la parete tecnica antincendio si tramuta da ostacolo a opportunità progettuale. Tutto l’allestimento è circolare e fluido, senza spigoli, la continuità delle finiture ne evidenzia l’ibridazione degli spazi.

Il masterplan dell'opera di David Lynch

Lombardini22 ha curato inoltre il masterplan di posizionamento e l’impianto architettonico dell’opera di David Lynch: lo “scrigno di un diamante”, un lavoro tecnico e di layout, ideato in modo che l’allestimento del grande regista americano sia chiaro, di impatto e coerente con gli stand e con le altre aree della manifestazione. Il progetto architettonico, che accompagna l’area di 50 metri quadrati dedicata all’opera di David Lynch, è stato condotto in collaborazione con gli scenografi del Piccolo Teatro di Milano.

DI OGNUNO

Dal progetto DI OGNUNO (scopri di più sulla Reception di Ognuno), nato da un’iniziativa di HospitalityRiva in collaborazione con Lombardini22 con Village for all - V4A® Ospitalità Accessibile, nasce un documento digitale che accompagna in un viaggio nel mondo dell’ospitalità accessibile e della progettazione universale nel settore dell’accoglienza, alla ricerca di risposte e soluzioni per la creazione di spazi e servizi che rispondano alle esigenze DI OGNUNO.

Scopri l'Universal Design nell'ospitalità

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February 20, 2024
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Salone del Mobile 2024

Continua la collaborazione tra il Salone del Mobile.Milano e Lombardini22 che, anche quest’anno, dopo il successo di Euroluce 2023, supporta il Salone nel progetto di evoluzione del layout e dell’esperienza fieristica per le biennali EuroCucina, con FTK – Technology For the Kitchen, e Salone Internazionale del Bagno. Non solo. Oltre il layout basato in questa edizione su sperimentazioni neuroscientifiche, la società di progettazione ha curato anche l’allestimento dell’area centrale dedicata al food design e il masterplan dell’opera di David Lynch: uno “scrigno di un diamante” inserito con la giusta coerenza all’interno della manifestazione.

Un ecosistema, quindi, composto di contenitore e contenuto, in una continua ricerca votata all’innovazione e alla sperimentazione.

Lo spiega chiaramente Cristian Catania, architetto di Lombardini22 e Reinventing Fair project director: “Per esporre innovazione dobbiamo essere innovazione. Stiamo supportando il Salone del Mobile.Milano nel cambiare paradigma, da esposizione a esperienza. Incrociando le nostre competenze (urbanistica, light design, studio dei flussi, neuroscienze, universal design) abbiamo costruito un processo integrato e complessivo di evoluzione graduale. Tutto parte dal layout generale e dalla consapevolezza dell’importanza dello spazio come fattore abilitante e attrattivo. Grazie al masterplan sono stati implementati i valori di riconoscibilità, comfort, coinvolgimento, tempo. Il nostro progetto intende esprimere al meglio quella complessità e quella stratificazione che non coincidono più con il solo prodotto o la pura dimensione commerciale, ma anche e soprattutto con la qualità dell’esperienza offerta ai visitatori e con la garanzia di visibilità per gli espositori. Gli spazi funzionano per far funzionare la manifestazione”.

L'apporto delle neuroscienze

Il re-design dell’edizione numero 62 del Salone del Mobile è partito dall’ascolto dei visitatori, delle aziende espositrici e degli stakeholder del mondo del bagno e della cucina, tutti coinvolti in interviste sul campo o in tavoli di lavoro più specialistici per coglierne percezioni, desideri e necessità. Al processo inaugurato nel 2023, quest’anno si aggiunge l’apporto delle neuroscienze. Lombardini22 ha analizzato i comportamenti emotivi e inconsci delle persone, che percorrono e abitano padiglioni e stand, per progettare esperienze utili e originali basate su comportamenti reali e su ingaggi emozionali e relazionali volti a creare momenti e contatti di qualità.

Il Salone del Mobile è la prima manifestazione fieristica a utilizzare lo strumento delle neuroscienze con l’obiettivo di rilevare il grado di soddisfazione dei visitatori e migliorare l’esperienza di visita all’interno dei padiglioni ottimizzandone i percorsi e valutando le reazioni dei visitatori alle diverse tipologie di esposizione. Grande attenzione è stata posta a un dettaglio importante: la fuga prospettica dei camminamenti è stata integrata nell’esperienza di visita. Infine, il layout a scacchiera imponeva ai visitatori un grande impegno cognitivo, ora, in un’ottica di inclusività, il percorso risulta più intuitivo e semplice da capire.

Esperimenti di neuroscienze

EuroCucina / FTK e Salone Internazionale del Bagno

In un approccio evolutivo, sono stati ridisegnati i percorsi di EuroCucina, con FTK – Technology For the Kitchen integrata nei suoi spazi, e del Salone Internazionale del Bagno. I padiglioni, adiacenti e collegati per la prima volta, sono stati riprogettati per ottimizzare tempi e spazi semplificando la visita e rendendola più ricca e più efficiente, offrendo nel contempo pari accessibilità e visibilità a tutti gli espositori. Il progetto rinuncia al classico impianto di cardo decumano e ri-immagina il layout in una forma concentrica con un boulevard ad anello, che consente di avere accesso a tutti gli stand percorrendo la metà della distanza rispetto all’allestimento tradizionale e senza il rischio di smarrirsi o confondersi.

Una fiera, come una città, è fatta di strade, di angoli di meraviglia, di eventi e di momenti di arricchimento culturale, oltre che di spazi di sosta e di servizio.  

Per il doppio padiglione di EuroCucina, Lombardini22 ha voluto dissimulare il muro centrale, il primo elemento che si vede dall’ingresso, trasformato ora nel cuore centrale pubblico. È stato organizzato un percorso simmetrico addossando gli stand alle pareti perimetrali esterne, i principali percorsi sono stati resi più larghi e sono stati inserite installazioni culturali e aree di quiete contro il tipico affaticamento museale vissuto durante il tempo trascorso in fiera, ridotto grazie allo studio dei percorsi. Per visitare tutti gli stand sarà necessario percorrere 500 metri anziché i precedenti 1,2 chilometri.

Per il Salone Internazionale del Bagno ci si è dovuti confrontare con la grande frammentazione data dalla dimensione limitata degli stand. È stato quindi necessario prevedere un maggior numero di strade e percorsi rispetto a EuroCucina.

Salone Internazionale del Bagno

Food Design

Inoltre per EuroCucina Lombardini22 ha progettato l’allestimento di uno degli importanti contenuti culturali offerti dalla manifestazione: lo spazio centrale dedicato al food design. Al centro dei padiglioni di EuroCucina lo spazio è concepito come un palcoscenico distintivo e modulabile, fortemente caratterizzato e insieme neutro, che ogni giorno ospiterà un esperto di food design proveniente da diverse parti del mondo che presenterà la sua visione sul presente e futuro del cibo. Lo spazio deve infatti emergere nel padiglione, senza che la sua identità prevalga sulle personalità dei food designer protagonisti di ogni giornata della manifestazione.

L’ambiente si caratterizza per la particolare forma a stella, le cui curve e insenature sono facilmente adattabili ai contenuti e alle aree di lavoro per i food designer. I tendaggi perimetrali, neutrali per texture, tessuto e colore, sono modulabili per aprire e chiudere all’occorrenza lo spazio e creare scenari ad hoc. Anche la luce posta a coronare la sagoma della stella – fredda e calda, accesa e spenta – è modulabile per consentire un ulteriore livello di personalizzare e configurabilità.

Uno dei principali luoghi pubblici della fiera si compone di due aree adiacenti e permeabili tra loro: da un lato l’area funzionale con il laboratorio e lo scenografico banco di lavoro, dall’altro lo spazio espositivo per volumi e riviste internazionali indipendenti dedicati al mondo del food design. In mezzo tra i due ambienti, la parete tecnica antincendio si tramuta da ostacolo a opportunità progettuale. Tutto l’allestimento è circolare e fluido, senza spigoli, la continuità delle finiture ne evidenzia l’ibridazione degli spazi.

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