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L’intelligenza artificiale nascosta nell’integrazione
16/6/2026
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Al Trepuzzi Tech Talk, con il loro speech AI e dati territoriali: l’intelligenza artificiale nascosta nell’integrazione Marwan Tourky, Senior Software Engineer & Applied AI Specialist, e Valerio Mostacci, Applied AI Architect · R&D · Strategic Intelligence di Lombardini22, sono partiti da una domanda semplice: cosa sappiamo dei territori in cui progettiamo?

I dati esistono già: sono tanti, solidi, e risiedono nelle banche dati di istituzioni come ISTAT, INGV, ISPRA, ARPA e molte altre. Raccontano il Paese attraverso numeri, mappe, indicatori, aggiornamenti, classificazioni.



Ma come fare a rendere questa mole enorme di informazioni leggibile?


La difficoltà nell’ incrociare questi numeri per estrapolare informazioni utili è che sono reperibili in format diversi, con frequenze di aggiornamento diverse, ed è come se non parlassero la stessa lingua. Per costruire una lettura integrata serve un’infrastruttura.

Per dimostrare le potenziali soluzioni che si possono ottenere con l’utilizzo dell’AI, Marwan e Valerio hanno applicato questo approccio a dati relativi al territorio pugliese: 257 comuni analizzati attraverso 12 fonti istituzionali, 27 indicatori e 11 dimensioni di lettura del territorio, tra cui sismicità, idrogeologia, incendi, vincoli ambientali, qualità dell’aria, energia, servizi, demografia, fisco, investimenti pubblici. Ogni comune è stato letto secondo la stessa griglia dove ogni indicatore singolarmente restituisce un’informazione, ma messo in relazione con gli altri, racconta una storia.

L’AI entra in gioco per mettere ordine in modo strategico: organizza fonti, riconosce pattern, genera sintesi e permette di interrogare il territorio con domande precise. Le risposte diventano tabelle, grafici, mappe, confronti frutto dell’incrocio fra dati verificabili.

Il risultato è una mappa per orientarsi a riconoscere aree di fragilità, opportunità o potenziali progettualità. Dove un dato sulla sicurezza naturale incontra un dato sugli investimenti pubblici, oppure dove la presenza di impianti rinnovabili dialoga con l’assenza di progetti energetici attivati, ad esempio.

Da questa esperienza emerge la mission che Lombardini22 sta portando avanti da tempo: il valore dell’AI cresce quando viene progettata dentro un ecosistema proprietario, capace di proteggere il dato, renderlo accessibile e trasformare la conoscenza interna in una leva operativa.

Per Lombardini22, lavorare sull’intelligenza artificiale parte dal costruire le condizioni per governarla. In una piattaforma integrata di consulenza, architettura, ingegneria, design e servizi a valore aggiunto per il Real Estate, ogni progetto produce una quantità enorme di informazioni: dati territoriali, modelli BIM, documentazione tecnica, indicatori economici, informazioni ambientali, archivi, benchmark, lesson learned.

Dal nostro continuo investimento in ricerca e sviluppo sulle potenzialità di questo strumento  è nata NILO AI, la piattaforma proprietaria sviluppata internamente per integrare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali e progettuali, con l’obiettivo di mantenere il controllo su dati, contenuti, accessi e flussi informativi.

Questo strumento ci consente di rendere disponibili i motori di AI più avanzati dentro un ambiente sicuro e coerente con la cultura progettuale del gruppo. Una piattaforma pensata per proteggere il nostro know-how, tutelare la proprietà intellettuale e rendere l’AI uno strumento quotidiano, utilizzato da team con competenze diverse.

Le applicazioni si muovono su due livelli.
Da un lato, la gestione organizzativa: analisi delle commesse, marginalità, profittabilità, workforce management e supporto ad alcuni processi HR.
Dall’altro, il cuore del processo progettuale: architettura, ingegneria, BIM, dati territoriali, generazione di scenari, simulazioni e verifica delle implicazioni tecniche, economiche e ambientali delle scelte.

In questo modello, l’AI accelera e fa emergere pattern, mentre i professionisti grazie alle loro competenze multidisciplinari possono interpretare e validare i risultati, e prendere decisioni informate.

Il punto è trasformare una grande quantità di dati in conoscenza a supporto dei progetti e garantire processi più controllati e decisioni più solide.

DI OGNUNO

Dal progetto DI OGNUNO (scopri di più sulla Reception di Ognuno), nato da un’iniziativa di HospitalityRiva in collaborazione con Lombardini22 con Village for all - V4A® Ospitalità Accessibile, nasce un documento digitale che accompagna in un viaggio nel mondo dell’ospitalità accessibile e della progettazione universale nel settore dell’accoglienza, alla ricerca di risposte e soluzioni per la creazione di spazi e servizi che rispondano alle esigenze DI OGNUNO.

Scopri l'Universal Design nell'ospitalità

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Redazione
June 16, 2026
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Al Trepuzzi Tech Talk, con il loro speech AI e dati territoriali: l’intelligenza artificiale nascosta nell’integrazione Marwan Tourky, Senior Software Engineer & Applied AI Specialist, e Valerio Mostacci, Applied AI Architect · R&D · Strategic Intelligence di Lombardini22, sono partiti da una domanda semplice: cosa sappiamo dei territori in cui progettiamo?

I dati esistono già: sono tanti, solidi, e risiedono nelle banche dati di istituzioni come ISTAT, INGV, ISPRA, ARPA e molte altre. Raccontano il Paese attraverso numeri, mappe, indicatori, aggiornamenti, classificazioni.



Ma come fare a rendere questa mole enorme di informazioni leggibile?


La difficoltà nell’ incrociare questi numeri per estrapolare informazioni utili è che sono reperibili in format diversi, con frequenze di aggiornamento diverse, ed è come se non parlassero la stessa lingua. Per costruire una lettura integrata serve un’infrastruttura.

Per dimostrare le potenziali soluzioni che si possono ottenere con l’utilizzo dell’AI, Marwan e Valerio hanno applicato questo approccio a dati relativi al territorio pugliese: 257 comuni analizzati attraverso 12 fonti istituzionali, 27 indicatori e 11 dimensioni di lettura del territorio, tra cui sismicità, idrogeologia, incendi, vincoli ambientali, qualità dell’aria, energia, servizi, demografia, fisco, investimenti pubblici. Ogni comune è stato letto secondo la stessa griglia dove ogni indicatore singolarmente restituisce un’informazione, ma messo in relazione con gli altri, racconta una storia.

L’AI entra in gioco per mettere ordine in modo strategico: organizza fonti, riconosce pattern, genera sintesi e permette di interrogare il territorio con domande precise. Le risposte diventano tabelle, grafici, mappe, confronti frutto dell’incrocio fra dati verificabili.

Il risultato è una mappa per orientarsi a riconoscere aree di fragilità, opportunità o potenziali progettualità. Dove un dato sulla sicurezza naturale incontra un dato sugli investimenti pubblici, oppure dove la presenza di impianti rinnovabili dialoga con l’assenza di progetti energetici attivati, ad esempio.

Da questa esperienza emerge la mission che Lombardini22 sta portando avanti da tempo: il valore dell’AI cresce quando viene progettata dentro un ecosistema proprietario, capace di proteggere il dato, renderlo accessibile e trasformare la conoscenza interna in una leva operativa.

Per Lombardini22, lavorare sull’intelligenza artificiale parte dal costruire le condizioni per governarla. In una piattaforma integrata di consulenza, architettura, ingegneria, design e servizi a valore aggiunto per il Real Estate, ogni progetto produce una quantità enorme di informazioni: dati territoriali, modelli BIM, documentazione tecnica, indicatori economici, informazioni ambientali, archivi, benchmark, lesson learned.

Dal nostro continuo investimento in ricerca e sviluppo sulle potenzialità di questo strumento  è nata NILO AI, la piattaforma proprietaria sviluppata internamente per integrare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali e progettuali, con l’obiettivo di mantenere il controllo su dati, contenuti, accessi e flussi informativi.

Questo strumento ci consente di rendere disponibili i motori di AI più avanzati dentro un ambiente sicuro e coerente con la cultura progettuale del gruppo. Una piattaforma pensata per proteggere il nostro know-how, tutelare la proprietà intellettuale e rendere l’AI uno strumento quotidiano, utilizzato da team con competenze diverse.

Le applicazioni si muovono su due livelli.
Da un lato, la gestione organizzativa: analisi delle commesse, marginalità, profittabilità, workforce management e supporto ad alcuni processi HR.
Dall’altro, il cuore del processo progettuale: architettura, ingegneria, BIM, dati territoriali, generazione di scenari, simulazioni e verifica delle implicazioni tecniche, economiche e ambientali delle scelte.

In questo modello, l’AI accelera e fa emergere pattern, mentre i professionisti grazie alle loro competenze multidisciplinari possono interpretare e validare i risultati, e prendere decisioni informate.

Il punto è trasformare una grande quantità di dati in conoscenza a supporto dei progetti e garantire processi più controllati e decisioni più solide.

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June 16, 2026
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