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Palazzo Poste Salerno – Lombardini22

Lo straordinario progetto di DEGW e DDlab per m20
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Redazione
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“Vorrei che questo studio radiofonico fosse il più bello mai stato pensato e costruito prima. Il più bello in assoluto.”

Il desiderio di Albertino – celebre dj e direttore artistico di radio m2o – è diventato realtà grazie alla collaborazione con Lombardini22. Il team di DEGW si è occupato del rinnovamento complessivo della sede di radio m2o a Milano, in via Massena, e DDlab ha accolto (e vinto) la sfida di progettare e realizzare un tavolo-consolle unico: scultoreo, funzionale e ricco di personalità.

La sagoma del tavolo si ispira all’onda sonora che abbiamo ascoltato nei corridoi di m2o” racconta Matteo Noto, responsabile di DDlab, l’ambiente sperimentale di Lombardini22, dove il digitale diventa comunicazione visuale e fisica. “La radio è una struttura complessa, così come questo tavolo, al cui interno deve convivere la tecnologia più avanzata. Per questo l’abbiamo pensato come un’opera di ingegneria avanzata.”

The Cave racconta una storia. Non è solo uno studio radiofonico.

La piccola sala di broadcasting della radio – The Cave – è un racconto. Al suo interno la filosofia del suono convive con gli aspetti funzionali. Lo spazio è stato immaginato come un pianeta roccioso appena scoperto, un luogo dark, misterioso e arcaico. Le caratteristiche di questa caverna sonora la rendono impenetrabile. A livello acustico è impeccabile. Così come a livello tecnologico.

Il tavolo è il fulcro dell’ambiente intimo, apparentemente chiuso e angusto, in cui il tavolo dà un senso di spazialità e di amplificazione.

L’onda del tavolo si espande nelle tre dimensioni dello spazio fino a diventare un oggetto fluido. Il progetto del tavolo rende tridimensionale l’onda sonora. Il tavolo ha una sembianza “rocciosa”, come se derivasse da una pietra tagliata (in linea con il nuovo logo della radio: essenziale e impattante), come un meteorite giunto sulla Terra che si dipana e si modella attraverso le frequenze sonore.

La struttura in legno – materiale ideale per ridurre le vibrazioni – è modellata attraverso la combinazione delle forze centripete di elasticità e forza di gravità. La sua forma non è stata disegnata, ma generata a partire da alcuni punti fissi da algoritmi definiti dal team di Design (DDlab) per il controllo delle forme complesse, attraverso cui il pannello di rivestimento trova la sua forma (“form finding”).

Il rivestimento del tavolo è realizzato in collaborazione con il sistema brevettato di WOOD-SKIN –cui DDlab ha fornito la mesh ovvero la superficie di rivestimento del tavolo – che riesce a seguire forma della doppia curvatura.

La sua forma unica e originale si è ottenuta quindi utilizzando degli algoritmi in grado di controllare ogni millimetro: è stato controllato il peso della gravità su ogni singolo triangolo per ottenere la forma sinuosa e omogenea che caratterizza il tavolo.

Credits: Carlo Mogiani

Il piano del tavolo – in impiallacciatura di Alpi giallo rovere – è realizzato con pannelli removibili dove sono alloggiati i computer, i microfoni e le apparecchiature a incasso, oltre alle prese, i cavi e gli impianti. Le due parti del tavolo –lato speaker e lato consolle – sono legate da un grande cosciale che unisce i due piani ad altezze differenti (85 e 100 cm).

(Forse non sta a noi dirlo… ma) L’obiettivo di creare un unico corpo che unisse tutte le funzioni di uno studio di broadcasting sembra riuscito.

Il tavolo di The Cave dall’aspetto di pianeta roccioso ricorda, come detto anche da Albertino, “una navicella spaziale”, quindi un oggetto che tiene insieme tecnologia e design.

Credits: Carlo Mogiani
Credits: Carlo Mogiani

March 5, 2019
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